IL MIO PAESE POGGIO DI OTRICOLI

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Poggio è una frazione del comune di otricoli (TR).

Il castello si trova a 314 m.s.l.m, sul fianco di monte San Pancrazio (1.028 m), ed è abitato da 388 residenti [1].

Il territorio di Poggio costituisce un'isola amministrativa del comune di Otricoli: esso va dai 108 m della pianura sino ai 975 m delle cime montuose ed è occupato in totale da 448 abitanti.

Il monte San Pancrazio ed il monte Cosce rappresentano le punte del territorio dell'alta sabina: tra di esse scorre il confine provinciale tra Terni e rieti.

Indice

  • 1 storia
  • 2 economia e manifestazioni
  • 3 monumenti e luoghi d'interessi
  • 4 sport
  • 5 collegamenti esterni

Storia 

Noto nel passato come Castrum Podii Medii oppure Poggium Moggii, viene nominato per la prima volta in un documento del 1237, un atto di vendita del castello ivi esistente ai narnesi Tebalduccio Dorgani e Piergentile. Nel 1277 Narni accetta la sottomissione dei Poggiani, cosa riconfermata in documenti del 1371.

Ancora nel XVI secolo è soggetto a Narni e al comune deve pagare delle tasse in occasione della festività del patrono san giovenale nonché inviare i suoi uomini in occasione di attività militari.

Vi furono poi delle contese con il comune di calvi,, che cessarono nel 1764 con un atto di transazione ufficiale.

Infine, nel 1815, il castello fu appodiato ad Otricoli per poter continuare ad esistere.

Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, vi si svolse un'importante battaglia.

Economia e manifestazioni 

Alla fine di luglio vi si svolgono gli eventi delle Giornate Medievali, una rappresentazione storica in costumi medievali che interessa l'intero borgo ed i suoi abitanti [2]. Nei giorni di ferragosto, si svolge invece la Festa della Santa Vergine.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

  • Il Castello, caratterizzato da un dongione quadrangolare posto lungo le mura. Esse sono interrotte da 7 torri, di piccola dimensione. Oltre alla funzione difensiva è importante anche la valenza religiosa: al di fuori di esso si trova infatti il pomerio, ossia un terreno dove era vietato edificare e coltivare;
  • Chiesa di San Nicola (XV secolo), con una facciata caratterizzata da un arco e da un campanile a vela. All'interno si trovano dipinti del XVII secolo ed un fonte battesimale del XVI secolo.
  • Il Castello Alvelino (X-XV sec. circa) presso il ponte Arverino era il castello di Albininum, detto anche Alvinum o Albinianum. Situato sul monte omonimo, nei pressi di Poggio, era anticamente una città fondata nel medioevo e abbandonata nel '500 in seguito ad un'epidemia di peste che colpì la zona. Ora la zona è circondata e coperta dal bosco e lasciata all'arbitrio del tempo e degli alberi. Il suo nome potrebbe essere in rapporto con il nobilis vir Albinus "de civitate Utriculana" ricordato nel regesto di Farfa del 1091. La notizia più interessante che lo riguarda risale al tempo di Gregorio VII (1073-1085). Esso era considerato evidentemente importante per la sua posizione al confine con la Sabina e il castello di Poggio ancora non esisteva. Il castello non poteva essere alienato per alcun motivo; gli abitanti avrebbero goduto di un trattamento speciale nel pagamento delle tasse; i maiores avrebbero pagato 6 denari l'anno, i mediocres 4 e i minores 2. Il ricordo è conservato nella toponomastica, col ponte Arverino e col fosso che nelle antiche mappe ha il nome di Arverino.

 

Chiesa di S. Nicola

 
Situata nel cuore del paese, è un edificio risalente alla fine del secolo XV o inizi del successivo, costituito da un vano rettangolare coperto a “a crociera”, con una grande cappella sulla sinistra, la quale, in origine, doveva rappresentare il nucleo della chiesa primitiva. La facciata presenta un portale “a tutto sesto” con due ornamenti: una cornice radiante al cui interno sono inserite le lettere IHS (nome di Gesù Cristo) ed un piccolo bassorilievo raffigurante il santo patrono Nicola in abiti episcopali. Al di sopra è una finestrella con ornato trilobato; sul tetto si erge il campanile “a vela” con due archi acuti e due campane bronzee. All’interno si conservano preziose tele seicentesche, un fonte battesimale e una vaschetta per l’acqua benedetta, entrambi scolpiti in pietra, risalenti al secolo XVI, ed alcuni affreschi scoperti di recente, in seguito a lavori di ristrutturazione.

 

Chiesa di S. Vittore

 
Situata lungo la strada che collega Poggio a Calvi dell’Umbria di fronte ad un’area boschiva attrezzata per sosta e pic-nic, l’attuale chiesa, recentemente ristrutturata, sorge accanto ai ruderi dell’antico eremo di S. Vittore. È un edificio risalente alla fine del secolo XIV, a pianta rettangolare con abside semicircolare all’interno e poligonale all’esterno. La facciata è costituita da un portale architravato e decorato da mensole, con campanile “a vela” sul tetto.



  

 

 

La rocca, le mura e le torri


La rocca, del secolo XIV, è posta alla sommità del paese e domina la distesa di colline fino ad Otricoli, Magliano e alla valle del Tevere fino al Monte Soratte. Essa è cinta da un circuito murario con una serie di torri, recentemente restaurate, che servivano per la difesa del castello e dei suoi abitanti. Nella parte bassa della cinta muraria è da segnalare quella che, probabilmente, costituiva l’antica porta d’ingresso al paese, detta comunemente “Trasanda”, la quale presenta un’apertura sovrastante che serviva per la difesa. Di particolare rilievo è la torre ovest, a pianta rettangolare, con volta “a botte” all’interno, e riutilizzata come edicola. La torre est invece si caratterizza per la pianta quadrata e per una serie di feritoie usate per la difesa, tramite l’utilizzo di archi e balestre, tipiche armi medievali. La torre sud, discretamente conservata nelle sue pareti esterne, doveva servire sia per l’avvistamento e la segnalazione, sia per la rapida comunicazione con il contado sottostante.