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POGGIO DI OTRICOLI

Poggio di Otricoli, situato su un altura a 387 m. sul livello del mare, sotto il Monte S. Pancrazio (1027 m.), è un piccolo ma delizioso paese dell’Umbria meridionale, affacciato alla valle del Tevere e all’alta Sabina. Dall’alto del borgo si può dominare con lo sguardo l’intera vallata, andando così oltre i confini geografici con il vicino Lazio. Il toponimo “Poggio” è molto frequente in questa zona d’Italia, come testimoniano altri luoghi del territorio sia nel Lazio, come Poggio Bustone e Poggio Fidoni, sia nel resto dell’Umbria come Poggiodomo.., ed è per questo che in passato era conosciuto con il nome di Poggio di Narni o anche Poggio di mezzo, così da distinguerlo dagli altri numerosi omonimi. Il paese rappresenta un tipico esempio di fortificazione con pianta “a nocciolo” compatto ed è attraversato da due vie principali, intorno alle quali si sviluppa l’intero l’abitato. Esse sono la via Maestra, che dalla rocca scende fino alla piazza di S. Nicola e la via della Rocca in cui si trova la cosiddetta Loggia degli innamorati.

 

Età medievale
Conosciuto in questo periodo con il nome di Castrum Podii Medii ed anche Poggium Moggii, Poggio compare per la prima volta in un documento del 14 aprile 1237 con il quale Tebalduccio Dorgani di Narni compra la metà del castello e tutte le famiglie ivi esistenti, già da lui possedute, con Piergentile nobile narnese. Nel 1276, con una serie di acquisizioni, il comune di Narni diveniva padrone del castello, nominandovi come vicario Nicola di Raniero. L’anno successivo i Poggiani dovettero promettere, secondo le formule dell’epoca, sottomissione ed obbedienza alle autorità narnesi. Dagli Statuti del comune di Narni del 1371, si viene infatti a sapere che il castrum di Poggio era tra quelli assoggettati e che, per questo, doveva offrire un cero del peso di 4 libbre in occasione della festa di S. Giovenale, patrono di Narni. Interessante è una notizia del 1434 relativa alla presenza di personaggi illustri nel territorio: nell’ambito delle guerre tra capitani di ventura nell’Italia del secolo XV, è da segnalare la sosta a Poggio di Francesco Sforza conte di Cotignola, Niccolò Piccinino, il luogotenente di Braccio da Montone mentre si recava in Sabina per combattere contro Firenze e Venezia al comando di Nicola da Tolentino e del Gattamelata. Seguirono poi una serie di lotte tra Poggio e la vicina Calvi per la proprietà di terre del Monte S. Pancrazio; ugualmente si segnalano dispute per questioni di confini tra il castello di Poggio e il vicinissimo castello di Arverino.

Età moderna
In questo periodo proseguono le vicende che vedono Poggio occupato a difendersi dai continui soprusi da parte di Narni ed i conseguenti molteplici interventi da parte dell’autorità ecclesiastica in difesa dei Poggiani: già da tempo infatti, sia Narni sia Poggio, come molte altre città dell’Umbria, facevano parte delle terre del Patrimonio, governate dal pontefice tramite una serie di figure a lui sottoposte. Non è un caso che già nel 1518, il papa Leone X emanò un breve con cui esentava Poggio dal vassallaggio di Narni, città ribelle alla Chiesa e per questo scomoda per le politiche papali. Tuttavia, la cosa certa è che solo nel 1815 Poggio si liberò dal dominio narnese, ma, non riuscendo a reggersi autonomamente, passò sotto l’autorità del comune di Otricoli, del quale è parte ancora oggi.

 

 

La frazione di Poggio di Otricoli appartiene al comune di Otricoli, in provincia di Terni, nella regione Umbria.

Del comune di Otricoli fanno parte anche le frazioni di Castello delle Formiche (2,65 km), Poggio (7,68 km),Villa Santa Maria (7,79 km).

Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza in chilometri tra la stessa frazione e il comune di Otricoli.

La frazione di Poggio sorge a 314 metri sul livello del mare.

Nella frazione di Poggio risiedono 388 abitanti.

Per il nosto comune invece la situazione è diversa  ed è la

seguente:

Dati Generali: Provincia: Terni. Distanza dal capoluogo (Terni): 33 chilometri. Abitanti: 1.831. Denominazione: Otricolani.

Geografia: Superficie: 27,3 chilometri quadrati. Altezza sul livello del mare: 209 metri. Altezza minima: 38 metri. Altezza massima: 975 metri. Escursione altimetrica: 937 metri.

Anagrafe e Statistica: Densità abitativa: 67,07 abitanti per chilometro quadrato. Popolazione al 1991: 1.775 abitanti - Popolazione al 2001: 1.831 abitanti Variazione percentuale: 3,15%. Famiglie: 751. Media per nucleo familiare: 2,44 componenti

La cittadina di Otricoli, collocata su un'altura al confine tra Umbria e Lazio, conserva notevoli testimonianze dell'età augustea.
Secondo quanto ricostruito grazie ai numerosi reperti archeologici, l'antica Otricoli doveva sorgere, come l'attuale centro abitato, su un colle che domina la valle del Tevere.
In epoca romana, per sfruttare al massimo le notevoli possibilità di scambi commerciali con la città di Roma, la popolazione si spostò a valle, lungo le sponde del Tevere: qui fondò l'attiva e fiorente Ocriculum.
In questa località si producevano ceramica e mattoni e si commercializzava l'olio proveniente dalla Sabina e diretto alla Città Eterna.
Successivamente, per difendersi in modo efficace dagli attacchi degli invasori, la popolazione si trasferì nuovamente sul colle e munì l'abitato di mura di protezione.
Sul finire del '700, si diede l'avvio, nella zona presso il Tevere, agli importanti scavi archeologici che portarono alla luce opere di singolare bellezza e importanza, oggi custodite, in massima parte, nei Musei Vaticani: in particolare, si ricorda il celebre Zeus di Otricoli.
Il centro storico dell'attuale cittadina presenta l'urbanistica tipica dell'età medievale.
Tra i monumenti di maggior interesse si segnalano il Palazzo Comunale, la Collegiata di S.Maria Assunta e la Chiesa di S.Vittore.
Non lontano dal centro abitato, meritano una visita il sontuoso Castello di Poggio e la Chiesa di S.Nicola.



 

  

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